Scienza e tecnologia

Nel meteorite due minerali mai visti prima

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Un gruppo di ricercatori canadesi afferma di aver scoperto due nuovi minerali, e forse anche un terzo, dopo aver studiato una sezione sottile di un meteorite di 15 tonnellate precipitato in Africa orientale. Il meteorite, il nono più grande di cui si conosca l’esistenza, ha una larghezza di oltre 2 metri ed è stato portato alla luce in Somalia nel 2020. O almeno, così sembra, perché le popolazioni locali affermano invece che a loro era ben noto da generazioni, veniva chiamato Nightfall ed era “celebrato” anche in antiche canzoni e poesie.

Il nuovo soprannome. Gli scienziati occidentali, tuttavia, hanno soprannominato la roccia extraterrestre El Ali perché è stata trovata vicino alla città di El Ali, nella regione di Hiiraan, in Somalia. Un campione di 70 grammi del meteorite, la cui composizione è soprattutto ferro, è stata inviata alla collezione di meteoriti dell’Università di Alberta in Canada per essere classificato.

Chris Herd, del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Atmosfera e curatore della collezione, ha affermato che durante la classificazione della roccia ha notato minerali “insoliti”. Herd ha chiesto allora ad Andrew Locock, responsabile del laboratorio di “microsonda elettronica” dell’università, di indagare.

Spiega Herd: «Il primo giorno in cui ha fatto alcune analisi mi sono subito detto che c’erano almeno due nuovi minerali lì dentro. Ma volevo esserne sicuro. Si trattava di una scoperta fenomenale. La maggior parte delle volte infatti ci vuole molto più lavoro per affermare che si è di fronte a un nuovo minerale».

In laboratorio. Minerali simili erano già stati creati sinteticamente in laboratorio negli Anni ’80, ma non erano mai stati osservati in natura, ora invece sono stati trovati. Herd ha aggiunto: «Questi nuovi minerali potrebbero aiutare a capire come funziona il “laboratorio della natura” e potrebbero avere applicazioni ancora sconosciute nel mondo reale».

Un terzo minerale potenzialmente nuovo è ancora in corso di analisi. I due nuovi minerali sono stati chiamati uno elaliite, dal luogo della scoperta (El Ali), l’altro elkinstantonite, da Lindy Elkins-Tanton, principale responsabile della prossima missione Psyche della Nasa, che ha come obiettivo quello di inviare un veicolo spaziale su un asteroide ricco di metalli.

«Lindy Elkins-Tanton ha molto studiato come si formano i nuclei dei pianeti, che sono composti per lo più da ferro e nichel, proprio come accade ai meteoriti di ferro e in particolare a quello trovato in Somalia», spiega Herd.

«Quindi aveva senso dare il suo nome a quel minerale e riconoscere i suoi contributi alla scienza».

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