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Nel 2022 le emissioni di anidride carbonica dovute all’uso dei combustibili fossili aumenteranno rispetto al 2021

È stato stimato che le emissioni globali di anidride carbonica (CO2) dovute all’uso dei combustibili fossili del 2022 saranno maggiori di quelle del 2021. Lo dice uno studio degli scienziati del Global Carbon Project, un’organizzazione che si occupa di quantificare le emissioni di CO2 prodotte dalle attività umane, una delle principali cause del cambiamento climatico.

Secondo lo studio, che contiene delle proiezioni basate sui dati raccolti finora, nel 2022 complessivamente saranno emesse 36,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (36,6 GtCO2) per l’uso di carbone, petrolio e gas naturale. È l’1 per cento in più rispetto al 2021, anno in cui questo tipo di emissioni aveva pareggiato quelle del 2019, l’anno precedente alla pandemia da coronavirus. In particolare, sono aumentate le emissioni legate all’uso del petrolio, probabilmente per via della ripresa del traffico aereo, ma anche quelle legate al carbone. Prendendo alcune parti del mondo singolarmente, le emissioni caleranno: dello 0,9 per cento in Cina, dello 0,8 per cento in Europa. Aumenteranno invece negli Stati Uniti (+1,5 per cento) e in India (+6 per cento).

Se continueremo a emettere anidride carbonica in questo modo, c’è un 50 per cento di probabilità che tra nove anni avremo raggiunto l’aumento di 1,5 °C di temperatura globale media rispetto al periodo pre-industriali – l’obiettivo più ambizioso fissato dall’accordo di Parigi del 2015 era non arrivarci mai – secondo il Global Carbon Project.

Dato che vengono prodotte emissioni di CO2 anche in altri modi, principalmente attraverso la deforestazione, il Global Carbon Project ha stimato che in totale le emissioni di questo gas dovute alle attività umane nell’intero 2022 saranno pari a 40,6 miliardi di tonnellate. È una quantità molto vicina alle 40,9 GtCO2 del 2019, l’anno in cui le emissioni di anidride carbonica sono state maggiori finora.

La concentrazione di CO2 nell’atmosfera raggiungerà una media di 417,2 parti per milione (ppm) alla fine dell’anno. Nel 1750, all’inizio dell’era industriale, era di 278 ppm. L’anidride carbonica non è comunque l’unico gas serra: hanno un rilevante impatto sul clima anche le emissioni di metano e di protossido d’azoto.

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Fonte:https://www.ilpost.it/, Pubblicato il:

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