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Meloni al governo, radical-chic impazziti Rula Jebreal e il delirio sui social

Giorgia Meloni al governo, la professionista dell’anti-fascismo Rula Jebreal all’attacco

Rula Jebreal la giornalista radical – chic di sinistra ne ha combinata un’altra delle sue. Su Twitter ha infatti scritto: “Giorno 3 dopo la vittoria della neofascista Meloni in Italia: un gruppo di studenti italiani in un liceo di Roma ha organizzato una conferenza per conoscere il fascismo… La polizia si è presentata per identificare gli studenti e gli organizzatori”, ha scritto la giornalista. Naturalmente da vera radical – chiccona scrive in inglese.

Con la sua solita disonestà intellettuale la Jebreal ha voluto artatamente indirizzare il lettore alla conclusione che l’intervento della “polizia” era stato frutto di un nuovo clima culturale, come cercarono di fare con il G8 di Genova e Gianfranco Fini. A parte che l’episodio ha riguardato i carabinieri e non la polizia non si vede il nesso logico tra l’intervento delle forze dell’ordine e Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e in generale il centro – destra trionfatore delle recentissime elezioni.

Il fatto ha riguardato gli studenti del liceo classico Virgilio di Roma, una fucina di rampolli radical – chic della classe dirigente romana che giocano a fare i comunisti dalle loro belle case dei Parioli e del Centro storico.

I militi stavano passando casualmente di lì ed hanno visto un assembramento di studenti fuori il liceo. Stavano, invece di studiare, discutendo di “fascismo, neofascismo, postfascismo e partiti di destra” con lo scrittore alternativo Paolo Di Paolo. Poiché l’assembramento non era stato autorizzato né dalla questura né dalla prefettura quattro studenti, tra i più scalmanati, sono stati giustamente identificati, secondo una prassi normale e ben consolidata in questi casi.

Tornando alla Jebreal il suo Tweet è stato subito subissato dall’ironia degli utenti che l’hanno fatta nera. Infatti i carabinieri e non la polizia come la non informata giornalista sosteneva, dipendono dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini che guarda caso è del Partito democratico, cioè proprio un partito di sinistra di cui essa è pervicace ed indefessa adoratrice.

Dunque zero agli studenti asini e zero alla Jebreal per l’errore e per il nesso inesistente con la Meloni. Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia ha prontamente replicato anch’esso in inglese: “Vi ricordo che la polizia italiana è sotto l’autorità del gabinetto Draghi. Smettila di diffondere bugie e disinformazione”. Ricordiamo brevemente la carriera radical – chic della Jebreal. Figlia dell’Imam sufi di Gerusalemme Est, era stata abbandonata in un orfanotrofio della città biblica. Nel 1993 ha acchiappato purtroppo una borsa di studio dal governo italiano (siamo generosi e poi ci sputano nel piatto) e da quel momento non ce ne siamo più liberati.

Arrivata in Italia, la bella ed esotica presenza l’ha aiutata a farsi il consueto giro degli alternativi a partire da Annozero di Michele Santoro, da cui fu poi mandata via. Nel 2020 la sua apoteosi dove presenta la prima serata del festival di Sanremo insieme ad Amadeus.

La carriera radical – chic è completata dallo sposalizio con il banchiere americano Arthur Altschul Jr., figlio di un partner di Goldman Sachs (mai che sposino uno del Laurentino 38). Poi ha una relazione con il musicista Roger Waters dei Pink Floyd che come noto suona nella banda amatoriale di vigili.

Naturalmente, come molti “giornalisti”, non risulta iscritta all’Ordine pur svolgendo la professione in Italia. Leonardo Sciascia parlava di professionisti dell’anti – mafia che avevano costruito laute carriere sul tema. La Jebreal è invece una professionista dell’anti – fascismo. Una domanda quindi sorge spontanea: se la Jebreal ce l’ha tanto con l’Italia e la maggioranza degli italiani perché sta in Italia remunerata con un fracco di soldi?


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Fonte:https://www.affaritaliani.it/, Pubblicato il:

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