Scienza e tecnologia

Queste sono impronte umane di 12mila anni fa

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Quella che oggi è una pianura arida e polverosa, un tempo potrebbe essere stata un’oasi che serviva come terreno fertile per i primi coloni americani.

Il ritrovamento. Sul posto gli archeologi hanno trovato anche tracce di un focolare aperto, risalente a circa 12.300 anni fa, ossa di uccelli bruciati, carbone e strumenti di pietra: tutti segni inequivocabili della presenza dell’uomo.

Ma il ritrovamento più importante riguarda le (piccole) impronte umane trovate impresse nel terreno. Dall’esame delle orme, si è dedotto che le impronte sono di adulti accompagnati da bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Si tratta di persone che probabilmente camminavano in acque poco profonde, dove la sabbia riempiva le orme man mano che queste venivano impresse, come accade quando si cammina in spiaggia. Solo che sotto la sabbia doveva esserci uno strato di fango che ha conservato le impronte intatte dopo il riempimento.

Le date. Come e quando queste persone erano arrivate per la prima volta in America? Il punto è oggetto di discussione. Per molto tempo si è ipotizzato che i primi abitanti delle Americhe fossero un gruppo noto come popolo (o cultura) Clovis che si stabilì nel continente circa 15.000-13.000 anni fa

Daron Duke, del Far Western Anthropological Research Group, mostra ai visitatori le impronte scoperte in un sito archeologico dello Utah Test and Training Range, nel luglio 2022.
© US Air Force photo/R. Nial Bradshaw

Scoperte più recenti hanno fatto slittare questa data, spostando l’arrivo dei primi abitanti in un fascia temporale compresa tra i 25.000 e i 37.000 anni fa. Alcuni studi specifici sulle popolazioni che hanno abitato la zona suggeriscono che le impronte hanno probabilmente più di 12.000 anni.

Nulla di nuovo? Il ritrovamento, tutto sommato, non stravolge le nostre conoscenze sui primi abitanti dell’America, ma sono comunque eccezionali data la loro età e la loro posizione. Le uniche altre impronte umane dell’età del Pleistocene rinvenute negli Stati Uniti erano state recentemente portate alla luce nel White Sands National Park, nel Nuovo Messico e risalgono a ben 21/23.000 anni fa.

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