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Le scarpe da basket speciali di Zion Williamson

Tutti i grandi giocatori nel campionato di basket NBA hanno una loro linea di scarpe realizzata in collaborazione con le aziende del settore, in particolare Nike e il suo marchio Air Jordan, che nacque proprio dalla collaborazione con Michael Jordan negli anni Ottanta. Tra questi giocatori c’è anche il ventiduenne Zion Williamson, il cui nome forse deve ancora uscire dal mondo del basket, ma su cui ci sono enormi aspettative fin dal suo arrivo in NBA nel 2019.

Finora Williamson si è potuto vedere poco in campo, e le qualità che ha mostrato nei campionati scolastici, quelle per cui divenne famoso, si sono soltanto intraviste in NBA. Ultimamente, poi, di lui si sono quasi perse le tracce, tra assenze per infortuni e rientri annunciati ma sempre rinviati. Di recente però ha firmato un rinnovo di cinque anni con la sua squadra, i New Orleans Pelicans, ed è sembrato piuttosto convinto di potersi rilanciare a partire della prossima stagione, dopo aver saltato interamente l’ultima.

Intanto ha ricevuto un piccolo aiuto da Air Jordan, marchio a cui si è legato per sette anni e che nel 2021 ha prodotto la sua prima linea di scarpe personalizzate. Pochi giorni fa Nike ha infatti presentato le Jordan Zion 2, il nuovo modello completamente diverso dal precedente, disegnato per contenere e ammortizzare meglio gli impatti con il parquet, che per Williamson sono un bel problema.

Le Jordan Zion 2 (Nike)

Le scarpe hanno sempre rappresentato una faccenda delicata per un giocatore così particolare, caratterizzato da uno strapotere fisico evidente, dalla foga che mette nelle prestazioni e soprattutto dalla potenza che mostra in schiacciate e stoppate, le giocate che gli riescono meglio e che esaltano di più il pubblico. Allo stesso tempo, le caratteristiche fisiche e atletiche che lo rendono speciale sono ritenute la causa dei problemi fisici che lo stanno bloccando.

Gli infortuni più frequenti e problematici li ha avuti a piedi, talloni, caviglie e ginocchia, perché secondo il parere di esperti il suo stile di gioco esplosivo unito a una corporatura robusta — pesa 129 chili ed è alto 1 metro e 98 — grava eccessivamente sulle articolazioni creando piccoli traumi che alla lunga diventano sempre più complicati da gestire.

Nel 2019 il problema si manifestò per la prima volta, in modo piuttosto evidente, durante una partita di campionato con la Duke University – peraltro contro i grandi rivali di North Carolina – quando in un’azione di gioco il piede sinistro su cui stava facendo perno sfondò completamente la scarpa che indossava, provocandogli una distorsione al ginocchio destro e l’uscita dal campo.

Nike non ci fece una bella figura, e per il grande seguito che Williamson aveva già allora il giorno successivo il suo titolo in borsa arrivò a perdere fino all’1,7 per cento. All’epoca, inoltre, i giocatori universitari non potevano avere contratti di sponsorizzazione e quindi Williamson usava scarpe comuni prodotte in serie. L’infortunio gli fece perdere le ultime settimane di campionato ma riuscì a tornare per le finali – con un nuovo modello di scarpe, più resistente – al termine delle quali ricevette il premio Naismith come miglior giocatore universitario della stagione.

Le scarpe usate da Williamson devono quindi essere molto più resistenti del normale, e Nike sembra averlo capito. Le Jordan Zion 2 sono state realizzate per dare a Williamson «la massima protezione in campo» e per garantire sostegno anche sotto «l’estrema pressione» a cui verranno sottoposte. A una prima vista le Jordan Zion 2 sono ben diverse dalle altre scarpe che Nike realizza per i suoi giocatori più dominanti fisicamente, come LeBron James. Si differenziano in particolare per la larghezza della pianta, i nuovi cuscinetti sotto la suola e la chiusura a strappo sopra la punta del piede, un misura aggiuntiva pensata per bloccare il piede all’interno della scarpa.

Anche così Williamson, che ha 22 anni e può ancora diventare uno dei più grandi giocatori del campionato, spera di iniziare a ripagare l’attesa nei suoi confronti. In tre anni di NBA ha giocato soltanto 86 partite, saltandone 130 su 216 disputate dai Pelicans. In un evento commerciale organizzato a Parigi in questi giorni ha detto: «Voglio vincere tutto. Voglio vincere il titolo, voglio entrare nel miglior quintetto del campionato ma anche nel miglior quintetto difensivo. Voglio essere l’MVP della lega ma anche il miglior difensore».

– Leggi anche: Chi è Simone Fontecchio, terzo italiano in NBA

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Fonte:https://www.ilpost.it/, Pubblicato il:

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