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I pianeti in fila

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In questi giorni si può assistere a un notevole allineamento di pianeti, nel cielo che precede il sorgere del Sole. In pratica, i pianeti sono “confinati” in una regione relativamente ristretta del cielo. Da oriente verso occidente (cioè da sinistra a destra, guardando verso est-sud-est) si trovano in fila Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, cioè tutti i pianeti visibili a occhio nudo, con in più la Luna, che si trova tra Venere e Marte all’alba del 24 giugno e si sposta progressivamente nei giorni successivi: il 26 è in congiunzione con Venere, cioè prospetticamente molto vicina sulla volta celeste al pianeta più brillante del cielo.

Frequenti, ma non troppo. Gli allineamenti dei pianeti del Sistema Solare sono fenomeni che si presentano periodicamente, a causa del movimento dei pianeti stessi, Terra compresa, attorno al Sole. Ciò che rende particolare, e piuttosto raro, il fenomeno di questi giorni è che non solo vi partecipano tutti i pianeti visibili a occhio nudo ma anche che sono disposti nel reale ordine di distanza dal Sole, cioè da Mercurio a Saturno, tutti compresi in una fascia di cielo ampia poco più di 100°. L’ultimo allineamento con caratteristiche simili a questo si è verificato nel 2004.

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Un effetto di prospettiva. Va sottolineato che gli allineamenti sono dovuti alla prospettiva. Le distanze dei pianeti dai noi sono molto diverse tra loro: Mercurio, Venere e Marte sono relativamente vicini, Giove e Saturno molto più lontani. Se potessimo vedere il cielo in 3D, i primi tre pianeti apparirebbero “davanti”, gli altri due “dietro”. Ma i nostri occhi non riescono a fornirci una visione tridimensionale del cielo, e quindi tutti ci sembrano più o meno alla stessa distanza, appesi sulla sfera celeste. Il fatto che si trovino in fila è normale, perché tutti i pianeti orbitano attorno al Sole all’incirca sullo stesso piano, quello dell’eclittica.

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A occhio nudo. Per osservare l’allineamento di questi giorni bisogna svegliarsi un’oretta prima dell’alba, cioè intorno alle 4:30. Questo tipo di fenomeno si guarda a occhio nudo, ma può essere necessario un binocolo per scorgere Mercurio, il pianeta più elusivo, perché poco luminoso e immerso nel chiarore del Sole che sta per sorgere. I pianeti rimarranno “in fila” per una decina di giorni, ma dalla mattina del 28 non ci sarà più la Luna, che passa sotto l’orizzonte.

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