Politica

Il centrosinistra ha vinto a Verona, Parma, Piacenza e Catanzaro

Gli scrutini dei ballottaggi delle elezioni amministrative con cui si rinnovano i sindaci di 65 città italiane sono ancora in corso, ma il centrosinistra sa già di avere ottenuto diversi importanti successi: ha vinto a Verona, Parma, Piacenza e Catanzaro.

Verona, dove c’era l’elezione più attesa e discussa, vincerà l’ex calciatore Damiano Tommasi, candidato civico sostenuto dal centrosinistra che ha vinto contro Federico Sboarina, il sindaco uscente sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega. Tommasi ha preso più del 53%, ottenendo una vittoria notevole: Verona è infatti storicamente una città governata dalla destra, che ha espresso tutti i sindaci dal 1994 a oggi con l’eccezione di Paolo Zanotto, che governò per il centrosinistra dal 2002 al 2007. I partiti del centrodestra e della destra si erano presentati divisi: Lega e Fratelli d’Italia sostenevano Sboarina, noto fra le altre cose per la sua vicinanza agli ambienti di estrema destra della città, Forza Italia Flavio Tosi, sindaco della città tra il 2007 e il 2017.

A Parma, uno dei principali capoluoghi di provincia in cui si è votato ai ballottaggi delle elezioni amministrative, ha vinto l’assessore uscente e candidato del centrosinistra Michele Guerra, che ha battuto il candidato del centrodestra Pietro Vignali, sindaco tra il 2007 e il 2011. Lo scrutinio è ancora in corso, ma nelle sezioni già scrutinate Guerra ha preso quasi il 65 per cento dei voti, quasi il doppio di Vignali. Parma arrivava da dieci anni di amministrazione di Federico Pizzarotti, primo sindaco eletto dal Movimento 5 Stelle in un capoluogo: Guerra era il suo assessore alla Cultura, ed era sostenuto dal centrosinistra che gli aveva fatto opposizione fino a poche settimane fa. Al primo turno Vignali era stato sostenuto solo da Forza Italia e Lega, non da Fratelli d’Italia.

A Piacenza ha vinto la candidata del centrosinistra Katia Tarasconi, che al ballottaggio ha battuto la sindaca uscente Patrizia Barbieri, di centrodestra. Lo scrutinio non è ancora concluso, ma dall’inizio della conta delle schede Tarasconi non è mai scesa sotto il 53 per cento dei voti. Al primo turno il risultato era stato piuttosto incerto: Tarasconi aveva ottenuto il 39,9 dei voti, Barbieri il 37,7 per cento.

A Catanzaro, l’unico capoluogo di Regione al voto, ha vinto il candidato del centrosinistra Nicola Fiorita che è riuscito a ribaltare il risultato del primo turno: due settimane fa Fiorita aveva ottenuto il 31,9 per cento contro il 43,8 per cento di Valerio Donato, candidato del centrodestra. Donato, che fino a qualche settimana fa era esponente del Partito Democratico, non aveva ricevuto l’appoggio di Fratelli d’Italia, che aveva invece presentato una propria candidata, Wanda Ferro, che al primo turno aveva ottenuto il 9,2 per cento dei voti. Anche un altro candidato di centrodestra, Antonello Talerico, aveva ottenuto un buon risultato. Per questo il risultato di Fiorita è piuttosto sorprendente.

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Fonte:https://www.ilpost.it/, Pubblicato il:

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