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Il posto in cui nascono i concerti più grossi del mondo

Dietro ai concerti enormi e spettacolari di artiste e artisti famosissimi come Bruce Springsteen, Beyoncé e i BTS c’è un’organizzazione lunga e complessa, che richiede lo studio e la realizzazione di grandi strutture e di tecnologie sofisticate, dalla costruzione del palco all’impianto audio, dalle luci agli effetti pirotecnici. Alcuni dei più grandi concerti di questi anni vengono concepiti a Rock Lititz, in Pennsylvania, nel nord-est degli Stati Uniti. Lì c’è un gigantesco campus dove hanno sede decine di aziende che si occupano di ogni aspetto dei grandi spettacoli dal vivo, e che curiosamente si trova nella contea di Lancaster, quella in cui vive la principale comunità amish del paese, tradizionalmente diffidente nei confronti delle nuove tecnologie e della modernità.

Lititz fu fondata nel 1756 da una comunità di moraviani, un gruppo religioso cristiano originario della Boemia che fu l’unico ad abitarci per circa un secolo. Attualmente ci vivono poco più di 9.400 persone, circa 1.500 delle quali lavorano nel campus di Rock Lititz, che si trova un paio di chilometri a nord della cittadina ed esiste dal 2014. La Pennsylvania è una delle aree in cui è più presente la comunità degli amish, che sono protestanti e parlano una particolare lingua derivata dal tedesco. Tra i loro valori principali c’è una forte resistenza alla maggior parte delle innovazioni tecnologiche: è diffuso per esempio un rifiuto delle automobili, sostituite ancora oggi spesso con carrozze trainate da cavalli.

Ed è proprio a Rock Lititz che si è concentrato invece un polo che concentra e sperimenta le più avanzate tecnologie del settore della musica live. Si estende per 390mila metri quadrati – più o meno la superficie del parco Sempione di Milano – e ospita le sedi di 40 aziende che forniscono tutti i servizi collegati all’organizzazione di grossi eventi che si tengono dal vivo, dai concerti alle installazioni nei parchi di divertimento o a bordo delle crociere. Nel campus ci sono anche un hotel, negozi e naturalmente tre studi dedicati alle prove dei concerti che ricreano le condizioni di grosse arene e palazzetti: quello principale si estende per 30mila metri quadrati ed è considerato una delle “sale prove” più grandi del mondo.

Oggi questo campus è il posto ideale per un artista che deve programmare un grosso tour. Il Rock Lititz non diffonde i nomi degli artisti di cui produce i concerti, ma si sa che in passato hanno usato i suoi servizi i Metallica, Justin Bieber, Taylor Swift, Elton John e i Backstreet Boys, tra gli altri. Il suo successo dipende in gran parte dal funzionamento del mercato musicale di oggi, ma anche un po’ dalle caratteristiche della comunità in cui sorge.

La storia del Rock Lititz parte da Gene e Roy Clair, due fratelli della zona che negli anni Sessanta avevano cominciato a occuparsi degli impianti di diffusione sonora negli eventi sportivi o nei balli scolastici della contea.

Nel 1966 i Clair fecero un salto di qualità curando l’impianto audio di un concerto della cantante Dionne Warwick nella vicina Lancaster, e nei mesi successivi fornirono la propria attrezzatura e i propri servizi durante alcuni concerti dei Frankie Valli and the Four Seasons: si ritiene che la loro società, che allora si chiamava Clair Brothers Audio Enterprises, sia stata la prima azienda professionale di impianti audio ad aver assistito una band in tour.

La Clair Brothers e Lititz cominciarono a farsi un nome in particolare verso la fine degli anni Settanta, quando in città arrivò anche l’australiano Michael Tait, che in precedenza si era occupato della progettazione delle luci e degli allestimenti sul palco per i concerti della band di progressive rock inglese degli Yes. Nei decenni successivi le attività collegate al mondo della musica a Lititz continuarono a crescere e a svilupparsi fino al 2011, quando la Clair Global e la Tait Towers – le due società dei Clair e di Tait – acquistarono un grosso terreno destinato all’uso industriale che era stato loro proposto dall’amministrazione locale. Tre anni dopo nacque così il campus di Rock Lititz.

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L’ingegnera Andrea Shirk, amministratrice delegata di Rock Lititz, ha detto al Philadelphia Inquirer che il campus è un esempio perfetto di come un’attività nata dal basso possa attirare sempre più persone e interessi e trasformarsi in un progetto di enorme successo. Metà di quello di cui si occupano le aziende del campus oggi è fare concerti, dice Shirk, e l’altra metà è studiare e realizzare installazioni per Disney e per gli Universal Studios, ma anche per le Olimpiadi e per il Superbowl. Le aziende di Rock Lititz si sono occupate anche di curare gli impianti per la visita di papa Francesco a Philadelphia e per la messa nel Madison Square Garden di New York nel 2015.

Come ha spiegato un articolo dell’Economist, Lititz è un ambiente ideale per gli artisti che devono provare le proprie esibizioni prima di grossi tour perché si trova in un’area piuttosto isolata e lontana dalle distrazioni. Tutte queste attività si sono potute sviluppare anche grazie alla competenza e all’esperienza di alcune aziende della comunità amish, molte delle quali sono specializzate nella produzione di prodotti su misura, spesso essenziali per la realizzazione di palchi e strumentazione varia.

Secondo i responsabili delle aziende di Rock Lititz, gran parte del successo del campus dipende dal fatto che negli ultimi vent’anni i tour e i grossi concerti siano diventati il modo principale per guadagnare nel mondo della musica. Con l’arrivo di internet è iniziato il declino delle vendite dei supporti fisici come dischi e CD: nel 1999, l’anno in cui fu lanciato Napster (il celebre programma di condivisione di file che permetteva di scaricare illegalmente musica), il mercato della musica negli Stati Uniti aveva fatto incassare 22,3 miliardi di dollari; nel 2019, vent’anni dopo, aveva fatto incassare 11,1 miliardi, meno della metà.

È anche per compensare queste perdite che i prezzi dei biglietti dei concerti, nel frattempo, si sono mediamente quasi quadruplicati. Gli artisti che possono guadagnare cifre significative dagli ascolti in streaming sono pochi, quelli che possono contare su collaborazioni varie, per esempio nel settore della moda, sono una minoranza, e per la maggior parte degli altri i tour sono la principale occasione di incassare.

Come ha detto all’Economist Adam Davis, amministratore delegato di Tait Towers, Internet ha fornito anche gli strumenti perfetti per dare risalto ai grossi eventi legati al mondo della musica, cioè i social media. In questi anni quindi buona parte degli artisti più apprezzati in tutto il mondo ha cominciato a puntare su concerti spettacolari e su produzioni stupefacenti per creare «momenti che le persone ricorderanno per tutta la vita», dice Davis: eventi che secondo lui portano il pubblico a spendere volentieri varie centinaia di dollari pur di esserci, anche se poi la musica in sé potrebbe non piacere.

Sia Davis che Troy Clair, figlio di Gene e attuale amministratore delegato della Clair Global, hanno stimato che Rock Lititz abbia ricevuto il 30 per cento di richieste in più rispetto al periodo precedente alla pandemia da coronavirus. In questi due anni il campus si è tenuto per quanto possibile attivo, per esempio filmando alcuni concerti nei suoi studi, tra cui quello della band rock Phish, trasmesso in diretta streaming lo scorso capodanno. Adesso comunque i grossi rallentamenti nella catena di approvvigionamento a livello globale stanno avendo conseguenze anche sulle sue attività: a volte mancano parti essenziali come le viti, altre i camion per portare in giro le attrezzature.

Esquire ha segnalato che negli anni ci sono state altre città che hanno provato a imitare il modello di Rock Lititz, per esempio nel Delaware, vicino a Las Vegas o a Nashville, nel Tennessee. Quello che sembra molto più difficile da copiare però è il tipo di ambiente collaborativo che si è venuto a creare tra le comunità della zona e gli imprenditori che si sono inseriti nel mercato locale. Nei prossimi tempi comunque Rock Lititz si espanderà ulteriormente, con un nuovo progetto dedicato sempre al mondo della musica: lo stato della Pennsylvania ha infatti deciso di finanziare parte della costruzione di un centro da 10 milioni di dollari destinato alla formazione del personale degli eventi dal vivo.

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Fonte:https://www.ilpost.it/, Pubblicato il:

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