Scienza e tecnologia

La vita sulla Terra fu portata dalle meteoriti?

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Fu un bombardamento di rocce celesti a consegnare alla Terra gli ingredienti di base della vita? Ce lo si chiede da tempo, ma ora questa ipotesi (detta della panspermia) si rafforza: grazie a un nuovo studio dell’Università dell’Hokkaido, in Giappone, tutti e quattro i mattoni fondamentali del DNA sono stati ora rintracciati in campioni di meteoriti. Usando sofisticate tecniche di analisi, gli scienziati hanno trovato nei sassi venuti dallo Spazio le due componenti strutturali della catena a doppia elica che ancora non erano state individuate in alcuna meteorite, completando un puzzle importante. Il lavoro è pubblicato su Nature Communications.

Un breve ripasso… Il DNA ha una struttura che ricorda quella di una scala a chiocciola: l’ossatura della spirale è formata da una catena di gruppi zucchero-fosfati, mentre i gradini sono fatti da coppie di basi azotate. Esistono cinque tipi di basi azotate: adenina e guanina, che fanno parte di composti chimici chiamati purine; citosina, timina e uracile, che appartengono al gruppo delle pirimidine. Adenina, guanina e citosina si trovano sia nel DNA sia nell’RNA, la timina solo nel DNA e l’uracile solo nell’RNA. Adenina e guanina erano state rintracciate nelle meteoriti già negli anni ’60, mentre citosina e timina ancora mancavano all’appello.

Trovate! I ricercatori giapponesi hanno finalmente scoperto le altre due basi azotate del DNA (citosina e timina) in tre diverse meteoriti ricche di carbonio: quella di Murchison, quella di Murray e la meteorite del Lago Tagish. La prima precipitò in Australia nel 1969, la seconda nel Kentucky nel 1950, la terza nella Columbia Britannica (Canada) nel 2000. Tutte e tre le meteoriti provengono però da rocce spaziali estremamente antiche, di 5 o 4,5 miliardi di anni fa. Le loro rocce madri esistevano cioè all’origine del Sistema Solare o forse anche prima della sua formazione.

Il gioco delle coppie. Yasuhiro Oba e i colleghi hanno ridotto in polvere 2 grammi di ciascuna meteorite e hanno aggiunto acqua al campione prima di usare gli ultrasuoni per stratificare le particelle. Quindi, con la tecnica della spettrometria di massa hanno identificato i composti in base al loro peso molecolare. Già precedenti esperimenti avevano suggerito la presenza diffusa di basi azotate praticamente in ogni altro ambiente extraterrestre dentro e fuori il Sistema Solare, ma siccome citosina e timina sono appena rintracciabili nei campioni analizzati, evidentemente servivano metodi di studio più raffinati, che oggi sono possibili ma che non lo erano decenni fa. E poiché purine e pirimidine vanno sempre a braccetto nel DNA era importante trovare anche i due tasselli mancanti.

Trasporto speciale. I mattoni di base della vita potrebbero essere stati portati sulla Terra durante l’Intenso bombardamento tardivo (LHB, dall’inglese Late Heavy Bombardment), un periodo tra i 4 e i 3,8 miliardi di anni fa caratterizzato da un gran numero di impatti di meteoriti sulla Luna e sui pianeti rocciosi del Sistema Solare. I tempi tornano: i più antichi fossili di microrganismi terrestri sui quali ci sia accordo scientifico risalgono a 3,4 miliardi di anni fa. Ora sarà interessante capire se le stesse molecole siano rintracciabili sugli asteroidi primordiali, e certamente non contaminati da materiali terrestri, Ryugu e Bennu, visitati dalle sonde Hayabusa2 e OSIRIS-REx – entrambe hanno raccolto campioni di materiale dalla superficie dei corpi celesti.

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