Cronaca

Il seguitissimo processo tra Johnny Depp e Amber Heard

Il 12 aprile, nel tribunale di Fairfax, in Virginia, è cominciato il processo per le accuse di diffamazione rivolte dall’attore Johnny Depp (58 anni) alla ex moglie, l’attrice Amber Heard (36 anni), con una richiesta di risarcimento di 50 milioni di dollari. Il processo viene trasmesso in diretta per intero su alcuni canali YouTube e in televisione da varie emittenti americane, e sta attirando grandi attenzioni sui tabloid e sui social network per la notorietà dei suoi protagonisti, per come si sono spostate negli anni le simpatie e le empatie dell’opinione pubblica e soprattutto per il contenuto delle deposizioni che si stanno accumulando, ricche di storie intime e violente su Depp e Heard. Fuori dal tribunale si sono accampate decine di fan e tra i testimoni compariranno nomi famosi come quello dell’imprenditore miliardario Elon Mask e dell’attore James Franco.

Non è la prima volta che i due si trovano davanti a un giudice: da quando hanno divorziato nel 2016, Heard ha infatti testimoniato in diverse occasioni di aver subito violenze da Depp quando stavano insieme, cosa che Depp ha sempre negato, ribattendo di essere lui la vittima di abusi domestici tra i due. Nonostante si tratti di un processo per diffamazione, infatti, di fatto quello che la giuria dovrà decidere è se le violenze sono di fatto mai avvenute, e da parte di chi. Per farlo, si stanno ripercorrendo i trascorsi della coppia dal 2012 al divorzio, con l’effetto amplificatore dei giornali, della tv e soprattutto dei social network. Per il momento sono stati interrogati solo alcuni testimoni e lo stesso Depp, ma è previsto che le udienze andranno avanti ancora per un mese.

Amber Heard e Johnny Depp si erano conosciuti nel 2009, quando lei aveva 23 anni e lui 45, sul set del film The Rum Diary – Cronache di una passione: si erano messi insieme nel 2012 e si erano sposati tre anni dopo, nel 2015. A maggio del 2016, appena 15 mesi dopo, Heard aveva chiesto il divorzio e un ordine restrittivo nei confronti di Depp, presentandosi davanti al tribunale di Los Angeles (dove i due vivevano) con una contusione al viso che, disse, le era stata provocata da un’aggressione del marito con un iPhone. Pochi giorni dopo, la rivista People aveva pubblicato in copertina una foto di Heard con il volto segnato da lividi e ferite, che stando alle parole dell’attrice era stata scattata a dicembre dell’anno prima durante quello che lei descrisse come un grave episodio in cui «aveva seriamente temuto per la propria vita».

Heard e Depp in Australia nell’aprile del 2016 (pochi mesi prima del divorzio)

In quell’occasione, gli avvocati di Heard fecero una dichiarazione pubblica in cui dissero che «Amber aveva sofferto per anni di abusi fisici e psicologici per mano di Johnny». Depp non fece nessuna dichiarazione pubblica ma davanti al giudice negò tutte le accuse. Prima dell’inizio del processo vero e proprio, Heard ottenne un ordine restrittivo temporaneo per l’ex marito, ma decise di non chiedere anche il pagamento temporaneo degli alimenti, una forma di sostegno economico previsto in alcuni casi durante i processi di divorzio. Lo fece anche per dare un segnale concreto del fatto che le sue accuse non erano una strategia per guadagnare dei soldi, cosa che alcuni giornali avevano già insinuato.

In quei mesi, infatti, la stampa scandalistica ebbe un ruolo piuttosto centrale nel portare alcune vicende del divorzio dei due all’attenzione pubblica. Per esempio il sito di gossip TMZ, che si era già in precedenza espresso in sostegno di uomini famosi accusati di violenze domestiche, riportò le testimonianze di due ufficiali di polizia che dissero di aver risposto alla chiamata di Heard la sera in cui lei sosteneva di essere stata aggredita con l’iPhone e di essere intervenuti, ma di non aver visto nessun segno di violenza sul suo volto. Successivamente TMZ pubblicò un video in cui Heard riprendeva Depp visibilmente nervoso e apparentemente ubriaco mentre sbatteva le ante dei mobili, rompeva un bicchiere e reagiva con violenza quando scopriva di essere ripreso, sostenendo però che il video fosse stato pesantemente modificato dalla stessa Heard.

Lo stesso sito pubblicò anche le foto di quello che sosteneva fosse il dito di Depp tagliato di un bel pezzo dopo una lite a marzo del 2015, mentre la coppia era in Australia: raccontò che dopo essersi ferito l’attore aveva usato il sangue e della vernice blu per scrivere su uno specchio varie cose, tra cui il nome dell’attore con cui, secondo lui, Heard l’aveva tradito (Billy Bob Thornton). TMZ pubblicò anche una vecchia registrazione di un’udienza che si era tenuta quando Heard era stata arrestata per aver strattonato la sua ex partner Tasya van Ree, la quale però disse successivamente che quel gesto era stato mal interpretato dalla polizia. Su un’altra testata fu pubblicato uno scambio di messaggi in cui l’assistente di Depp si scusava con Heard a nome dell’attore per averla picchiata, in cui lei rispondeva dicendo che era già successo altre volte e che ogni volta sperava sarebbe andata meglio, ma ogni volta ricapitava.

Prima che il processo cominciasse, a metà agosto del 2016, Heard e Depp trovarono un accordo di divorzio: Heard ritirò le accuse di violenza e la richiesta di ordinanza restrittiva con la clausola che non avrebbe più potuto ripresentarle, e ottenne 7 milioni di dollari da Depp. I due rilasciarono un comunicato che diceva che la loro relazione era stata «intensamente appassionata e a volte volubile ma sempre tenuta insieme dall’amore», e che Heard avrebbe donato i soldi dell’accordo in beneficenza. Lo fece effettivamente, scegliendo tra i destinatari anche un’associazione che si occupa di violenza contro le donne.

Due anni dopo, nel 2018, i due tornarono in tribunale, questa volta a Londra, perché Depp aveva denunciato per diffamazione l’azienda che possiede il giornale The Sun, la News Group Newspapers, dopo la pubblicazione di un articolo in cui veniva definito «wife beater», cioè “picchiatore di sua moglie”. La legge britannica prevede che chi è accusato di diffamazione (in questo caso il giornale) dimostri la veridicità di quello che ha detto: per questo Heard fu chiamata in tribunale a testimoniare e questa volta raccontò nuovi episodi di violenza. Emersero anche alcuni messaggi in cui Depp scriveva ad amici cose violente e a tratti deliranti contro di lei, per esempio: «affoghiamola prima di bruciarla!!! Dopo mi scoperò il suo cadavere bruciato per assicurarmi che sia morta» (ha poi detto che era un riferimento a una battuta dei Monty Phyton).

Depp si difese parlando della ex moglie come di una «sociopatica», «narcisista» e con «personalità borderline»: raccontò che era stata lei a tagliargli il dito durante quella famosa lite e che lei, o qualcuno mandato da lei, gli aveva defecato nel letto. Queste storie sono riemerse nel processo in corso in Virginia.

Depp saluta i fan fuori dal tribunale del processo di Londra (Leon Neal/Getty Images)

A luglio 2020 il processo di Londra si concluse con la vittoria del Sun: il giudice disse che in più di un’occasione Depp aveva messo Heard nella condizione di temere per la propria vita. Depp provò a chiedere un appello e non lo ottenne, ma nel frattempo si era messo in moto un nuovo processo. Nel 2019 infatti Depp aveva fatto causa a Heard per 50 milioni di dollari, accusandola di averlo diffamato all’interno di un suo articolo d’opinione uscito sul Washington Post nel 2018.

Nell’articolo Heard non citava direttamente l’ex marito, ma diceva di aver subito abusi fin da da giovane e di aver avuto, in quanto «personaggio pubblico simbolo di violenza domestica», esperienza di come la società e le istituzioni proteggano gli uomini quando una donna li denuncia, facendo riferimento al movimento MeToo. Aggiungeva che la sua carriera aveva risentito di questa sua posizione, spiegando di essere stata sostituita per un film per cui avrebbe dovuto lavorare e che un suo ingaggio per una campagna pubblicitaria era stato cancellato.

Gli avvocati di Depp commentarono la causa dicendo che, anche se non citavano espressamente l’ex marito, le affermazioni nell’articolo di Heard facevano riferimento alle accuse emerse durante il divorzio, che erano false e parte di una truffa volta a ottenere visibilità e un’avanzamento di carriera. Aggiunsero che era invece la carriera di Depp a esserne stata fortemente danneggiata: per esempio pochi giorni dopo la pubblicazione dell’articolo, Disney aveva deciso di non procedere con la produzione del sesto film della saga dei Pirati dei Caraibi, di cui Depp era protagonista dal 2003.

In risposta, Heard presentò in tribunale un atto contenente un elenco degli abusi subiti dall’ex marito con maggiori dettagli rispetto a quelli già emersi e chiese al giudice di archiviare la causa per diffamazione. Secondo quanto trapelato sui giornali, nell’atto ha accusato Depp di averla soffocata, picchiata brutalmente e di averle tirato i capelli talmente forte da strapparle dei pezzi del cuoio capelluto. Sosteneva che Depp avesse un grave problema di dipendenza da alcol e da droghe, e che quando era ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti entrambi si riferivano a lui come al “Mostro”. Diceva anche che aveva temuto che in quelle occasioni Depp non riuscisse a fermarsi e che l’uccidesse.

Il tribunale però non archiviò la causa e nell’agosto del 2020 Heard rispose citando a sua volta in giudizio Depp e chiedendo 100 milioni di danni per averla diffamata attraverso le dichiarazioni del suo precedente avvocato, che aveva detto alla stampa che i suoi racconti di abusi erano tutti parte di una truffa.

Come ha spiegato il New York Times, «questo processo è uno degli esempi di più alto profilo tra i casi di diffamazione emersi dal MeToo, e gli avvocati di tutto il paese lo stanno seguendo attentamente». Negli ultimi anni, infatti, negli Stati Uniti i processi per diffamazione sono diventati molto frequenti perché permettono, sia alle presunte vittime sia ai presunti aggressori, di portare davanti a un tribunale episodi di violenze sessuali e molestie difficilmente verificabili in altro modo (perché troppo vecchi per essere penalmente rilevanti, per esempio) e ottenere una sentenza che dia ragione all’una o all’altro.

Anche online, su YouTube, TikTok, Instagram e Twitter, la conversazione intorno al processo va molto oltre l’accusa di diffamazione reciproca, ed è diventata un dibattito su chi dei due sia la vera vittima. Alcuni hanno fatto notare che i commentatori più attivi e rumorosi sono quelli a favore di Depp, che viene spesso descritto come la “vera vittima” e un uomo da “liberare”, mentre Heard viene chiamata “mostro” e accusata di essere manipolatoria e calcolatrice. L’hashtag #JusticeForJohnnyDepp, cioè “giustizia per Johnny Depp”, ha già raggiunto 5 miliardi di visualizzazioni su TikTok, mentre il corrispettivo per Amber Heard è ad appena 21 milioni.

Un gruppo di manifestanti in sostegno di Johnny Depp fuori dal tribunale (Photo by Paul Morigi/Getty Images)

Le ragioni potrebbero essere diverse: da un lato sono frequenti online le campagne d’odio contro le donne organizzate da gruppi misogini, e spesso si sono verificate dopo accuse di abusi o violenza rivolte a un uomo famoso. Un’altra ragione potrebbe essere il fatto che Amber Heard e i suoi testimoni non hanno ancora parlato, mentre i video delle dichiarazioni di Johnny Depp – in alcuni casi anche sarcastiche e molto adatte a diventare dei meme – sono già ovunque su internet.

@.johnnydepp1

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♬ צליל מקורי – Justice for Johnny depp !

Le udienze per il processo intentato da Depp sono cominciate due settimane fa, ma gli atti presentati da entrambe le parti sono già stati depositati e raccontati in parte dai giornali. Gli avvocati di Depp hanno deciso – come è loro diritto – di fare il processo in Virginia (che è dove si trovano i server del sito del Washington Post) anziché in California (dove i due risiedono). Secondo molti il motivo è che che in Virginia la legge a cui Heard potrebbe appellarsi, cioè quella che tutela la libertà di espressione in caso di fatti di interesse pubblico, offre meno tutele rispetto alla California. Nonostante questo però, molti ritengono che per Depp potrebbe essere comunque molto difficile vincere contro quello che viene considerato dalla legge americana un diritto fondamentale (il diritto di espressione fa parte del Primo emendamento).

Il processo andrà avanti probabilmente per un altro mese. Finora sono stati ascoltati alcuni testimoni di Depp e lo stesso attore, mentre Heard e i suoi testimoni parleranno più avanti. Gli avvocati di Heard hanno provato a ottenere che il giudice mettesse agli atti (e quindi all’attenzione della giuria) la sentenza del tribunale di Londra del 2020, che aveva dato ragione al Sun sul fatto che Depp fosse stato violento con la ex moglie in più occasioni. Ma il tribunale della Virginia ha dovuto respingere la richiesta con la motivazione che in quel caso Heard non era direttamente coinvolta nel processo.

Dal 12 aprile a oggi sono state ascoltate diverse testimonianze, nessuna delle quali particolarmente determinante per definire la posizione di presunta vittima di Depp. Laurel Anderson, una terapeuta di coppia con cui i due avevano fatto delle sedute nel 2015, ha definito la loro una relazione di «abuso reciproco», un’espressione che ha sollevato qualche critica. Anderson ha raccontato che Heard usava la violenza durante i litigi per evitare che Depp se ne andasse, e ha detto di averla vista più volte con la faccia tumefatta. È stata interrogata anche un’altra psicologa ingaggiata dagli avvocati di Depp, Shannon Curry, che a dicembre 2021 aveva fatto due lunghe sedute con Heard e che davanti alla giuria le ha diagnosticato un disturbo istrionico di personalità, ma la cui credibilità è stata compromessa dall’ammissione di aver in un’occasione cenato e bevuto cocktail con Depp.

Sull’episodio del dito tagliato – che Heard sostiene sia stata colpa di Depp – è stato sentito il medico David Kipper, che ha detto che al momento di essere medicato Depp disse di essersi ferito da solo con un coltello. Kipper ha anche confermato che Depp fa uso di alcol e droghe e di averlo aiutato a disintossicarsi dopo essere diventato dipendente da oppiodi in seguito a una terapia di antidolorifici per un intervento ai denti. La guardia del corpo di Johnny Depp, Sean Bett, ha detto di aver sentito spesso i due litigare ma di non aver mai visto violenze se non una volta in cui Heard lanciò una bottiglia o un bicchiere d’acqua contro il marito.

L’interrogatorio di Depp, da parte dei suoi avvocati e poi da parte di quelli di Heard, è cominciato il 19 aprile e si è concluso il 26. Depp ha iniziato dicendo che il suo obiettivo è quello di ripulire la sua reputazione e poi ha raccontato di essere stato vittima di violenze fisiche e psicologiche da parte di entrambi i genitori da bambino. La madre picchiava il padre, ha detto, tanto da spingerlo a un certo punto ad abbandonare la famiglia. Della relazione con Heard ha detto che era iniziata in modo idilliaco ma poi aveva lentamente preso una piega tossica quando lei aveva cominciato a prendersela con lui per piccole cose, come il fatto che non andava a dormire insieme a lei.

Riguardo alla sua dipendenza da alcol e droghe, ha negato tutte le accuse di Heard e ha detto di non farne uso per motivi di “sballo” ma solo per «anestetizzarsi dai fantasmi» che lo perseguitano. Ha detto di essere diventato dipendente dagli oppioidi dopo un infortunio sul set, ma di essersi disintossicato prima di cominciare a frequentare Heard.

(AP Photo/Steve Helber, Pool)

Durante l’interrogatorio Depp ha dato la sua versione su alcuni degli episodi emersi dagli atti e diffusi dai giornali negli ultimi anni. Riguardo alla storia del dito tagliato, ha detto che Heard gli lanciò addosso due bottiglie di vodka, una delle quali gli tagliò un pezzo del dito medio in un modo tale che era possibile vedere l’osso, definendolo il momento in cui si è sentito più vicino a un crollo psicologico. Riguardo alle cose dette al medico al momento della medicazione, le ha giustificate col fatto di voler proteggere Heard. Quando l’avvocato di Heard gli ha fatto notare che però dopo aveva continuato a usare il dito e la vernice per scrivere sui muri, Depp ha ammesso che era vero.

L’episodio forse più eclatante tra quelli descritti da Depp è probabilmente quello della cacca nel letto. Depp ha raccontato che il litigio era iniziato perché lui era arrivato tardi alla sua festa di compleanno dei 30 anni, nel 2016 (appena prima del divorzio), e lei aveva continuato a rimproverarglielo anche dopo che lui era andato a letto, al punto che si era alzato per andarsene e lei l’aveva colpito. Il giorno dopo Depp si era consultato con la sua guardia del corpo, Sean Bett, perché voleva tornare a casa a prendere alcune cose (sapeva che Heard era uscita): come risposta aveva ricevuto da lui una foto che mostrava delle feci umane ammucchiate dalla sua parte del letto. Allora, Heard provò a difendersi dando la colpa ai loro cani.

Durante il controinterrogatorio dell’avvocato di Heard, Benjamin Rottenborn, è stato letto un messaggio mandato da Depp all’amico e attore Paul Bettany nel maggio del 2014: «Devo smetterla per bene con questa cosa dell’alcol, mio caro, avevo bevuto tutta la notte prima di picchiare Amber». Rottenborn ha cercato di fare ammettere a Depp di aver avuto diversi episodi di blackout dovuti a droga e alcol durante la relazione con Heard, per concludere che le sue testimonianze su molti episodi non sono davvero affidabili, ma senza riuscirci.

(AP Photo/Steve Helber, Pool)

Ha citato un’email del giorno dopo il messaggio a Bettany, in cui le scriveva: «Ancora una volta, mi trovo in una condizione di vergogna e rimorso. Ovviamente mi dispiace. Non voglio davvero sapere perché o cosa è successo, ma non lo farò mai più. Voglio fare di meglio per te e per me, devo farlo, La mia malattia in qualche modo si è insinuata e mi ha afferrato… Non posso conviverci ancora e so che neanche tu puoi». Oltre al messaggio di Bettany ne ha citati altri simili mandati ad altri amici, come il cantante Elton John, a sostegno della sua grave dipendenza da sostanze stupefacenti.

In questa fase sono stati riprodotti in aula diverse registrazioni audio della coppia e due video, quello pubblicato nel 2016 da TMZ in cui Depp sbatte le ante e se la prende con Heard e uno in cui Depp minaccia di tagliarsi, mentre Heard lo implora di non farlo.

In una registrazione di una conversazione telefonica avvenuta dopo che Heard lo accusò pubblicamente di violenze, portata in tribunale dall’avvocato di Depp, lei gli dice di aver temuto seriamente che l’avrebbe uccisa per caso e lui risponde di aver perso un pezzo di dito e di aver ricevuto una lattina sul naso. A quel punto Heard dice: «Dì alla gente che era una lotta ad armi pari e vedi cosa penseranno la giuria e il giudice. Dillo al mondo, Johnny, dillo. “Anche io, Johnny Depp, sono una vittima di violenza domestica, e quello era uno scontro pari”, e vedi se la gente ci crede e prende le tue parti».

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Fonte:https://www.ilpost.it/, Pubblicato il:

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