Esteri

Qui Washington. Da Usa altri 800 mln armi a Kiev

Gli Stati Uniti stanno preparando un altro pacchetto di armi da 800 milioni di dollari da inviare all’Ucraina nei prossimi giorni per aiutare le forze di Kiev a fronteggiare l’offensiva della Russia nel Donbass.
Anche di questo il presidente americano Joe Biden parlarà oggi con i vertici del Pentagono, in un incontro blindatissimo alla Casa Bianca.

Intanto il ministro della Difesa Lloyd Austin riceve a Washington il collega polacco, Mariusz Błaszczak, e chiama per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge.

Biden annuncerà un nuovo pacchetto armi all’Ucraina nei prossimi giorni, che includerà nuova artiglieria pesante e altre munizioni, in aggiunta ai mezzi già arrivati alle forze di Kiev.

Il Pentagono ha fatto sapere, inoltre, che l‘Ucraina ha anche ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione”.

Il portavoce della Difesa, John Kirby, ha precisato che gli Stati Uniti hanno facilitato l’invio di pezzi di ricambio in territorio ucraino, ma non hanno inviato aerei. “Senza entrare nel dettaglio di ciò che altri Paesi hanno fornito, mi limiterò a dire che l’Ucraina oggi ha a disposizione più caccia rispetto a due settimane fa”.
Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca – insieme al capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e altri vertici militari – Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca.

A richiedere la telefonata lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista. Il Segretario alla Difesa americano voleva parlare con Xu perché, come vicepresidente della commissione centrale militare del partito, è più influente del generale Wei. Ma Pechino ha insistito per il rispetto del protocollo e quindi per un contatto tra pari grado. Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese, durata 45 minuti, il capo del Pentagono ha rilanciato sostanzialmente il messaggio di Biden a Xi Jinping che Pechino subirà conseguenze gravi se fornirà assistenza militare o economica a Mosca.

Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a vigilare sul possibile uso di armi nucleari da parte dei russi. Sull’argomento Austin riceve “due tre briefing a settimana” e al momento il rischio che Vladimir Putin ricorra alle armi nucleari è bassissimo, pari all’1%.
Tuttavia, secondo alti funzionari del Pentagono, gli Stati Uniti sono più preoccupati oggi dalla minaccia nucleare della Russia che durante tutto il periodo della Guerra Fredda. 

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