Esteri

Trump come Biden: “In Ucraina è in corso un genocidio” La politica Usa soffia sulla guerra e non vuole la pace

La Casa Bianca e il Dipartimento di Stato appoggiano la volontà di Svezia e Finlandia…

Donald Trump come Joe Biden. L’ex presidente degli Stati Uniti, idolo della destra europea e in Italia di Matteo Salvini, usa lo stesso linguaggio di Joe Biden, idolo della sinistra europea e in Italia di Enrico Letta. Anche Donald Trump, come Biden, ha parlato di “genocidio” in riferimento alle stragi di civili in Ucraina, pur se per attaccare il suo successore. In un’intervista a Fox News, Trump, dopo aver attaccato le politiche economiche di Biden a fronte dell’inflazione record, ha proseguito: “E ora aggiungete a ciò quello che sta accadendo in Ucraina. Quello è un genocidio“.

“E’ in corso un genocidio”, ha reiterato Trump che ha poi sottolineato che “abbiamo la forza nucleare più forte ed efficace al mondo grazie a quello che ho fatto” e quindi “nessuno ci dovrebbe maltrattare”. Trump ha affermato più volte che, se fosse rimasto alla Casa Bianca, Putin non avrebbe mai attaccato l’Ucraina. “Credo che tra cent’anni le persone guarderanno indietro e si domanderanno perché siamo rimasti a guardare e perché la Nato è rimasta a guardare”, ha affermato l’ex presidente degli Stati Uniti. Anche se su fronti opposti, legati alle beghe della politica interna statunitese, Trump e Biden soffiano sul fuoco della guerra e allontanano ogni tipo di soluzione pacifica.

L’Amministrazione Usa, quella attuale e quella precedente, non fa altro che alimentare l’escalation, ora verbale e magari a breve militare, con Mosca. Dagli Stati Uniti non arriva una parola di distensione che aiuti a trovare una soluzione pacifica. Nel 1991, l’America si impegnò con la morente Unione Sovietica guidata da Michail Gorbačëv – secondo molti osservatori il principale artefice dell’attuale caos mondiale – a non espandere mai la Nato oltre il fiume Elba, come accordo dopo la riunificazione tedesca (di fatto un’annessione della Germania Est da parte di quella occidentale filo-americana). E’ accaduto esattamente il contrario.

La Casa Bianca, sia con presidenti democratici che con presidenti repubblicani, ha favorito negli anni il continuo allargamento dell’alleanza atlantica verso est, includendo prima i paesi ex Patto di Varsavia (come Polonia, Romania, Ungheria, Bulgaria, ex Cecoslovacchia), poi le repubbliche baltiche (che fino al 1991 erano parte integrante dell’Urss) e, infine, ha aperto all’ingresso dell’Ucraina dopo la rivoluzione filo-occidentale e anti-russa del 2014. Non solo. Ora la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato appoggiano la volontà di Svezia e Finlandia, paesi neutrali dopo la fine della Secondo Guerra Mondiale, di entrare rapidamente nella Nato.E naturalmente la Russia reagisce con forza, minacciando di schierare le armi atomiche nel Baltico. Insomma, dall’America nessuna distensione, nessun passo verso la pace. Ma che sia Biden o Trump, solo ulteriore escalation militare Russia-Occidente.

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Fonte:https://www.affaritaliani.it/, Pubblicato il:

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