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Variante Xe, Viola-Gismondo: scontro sulle mascherine

Variante Xe, tornati a inizio pandemia. Nessuno ha la soluzione

Sulla reale situazione della pandemia da Coronavirus per gli italiani è difficile orientarsi, visto che anche i virologi, come successe all’inizio dell’emergenza, sono in contraddizione tra di loro. E’ il caso di due donne diventate vere star della tv, tra le più stimate all’interno della comunità scientifica. Antonella Viola e Maria Rita Gismondo, stesso argomento e soluzioni diametralmente opposte. “Nessuno – spiega Viola al Corriere della Sera – dovrebbe mettere la mascherina Ffp2 da parte e quando dico nessuno mi riferisco anche a chi ha avuto la malattia pochi mesi fa e ritiene di poterla togliere sentendosi immune. Niente di più sbagliato. Al chiuso bisogna proteggersi, la Ffp2 è efficace anche contro Omicron. Vediamo comparire varianti sempre più contagiose e anche i vaccinati rischiano di infettarsi. La circolazione è sostenuta ed è dimostrato pure dalla comparsa dei ceppi ricombinanti che hanno origine nelle persone contagiate da due virus differenti. Credo che in questa fase ci si senta troppo tranquilli. Vale la pena fare un piccolo sacrificio, coprendo naso e bocca quando si entra in luoghi chiusi“.

Gismondo ha un parere diamretralmente opposto. Secondo la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, “ci sono perplessità sullo scenario prospettato dopo il 30 aprile, scadenza dell’imposizione del dispositivo di protezione individuale in tutti i luoghi chiusi. Successivamente a quella data, infatti, pare che l’obbligo potrebbe restare in alcuni contesti. “Mascherina mai o al chiuso sempre, per coerenza – dice Gismondo alla Verità – Ma secondo me andrebbe tolta ovunque“, come misura obbligatoria, perché “con un virus così fortemente infettivo” com’è Sars-CoV-2 specie nella versione Omicron 2, precisa, “prevedere l’uso della mascherina solo in alcuni luoghi non ha più senso. C’è una tale circolazione virale, di un virus così contagioso, che comunque il rischio di infettarsi c’è in ogni momento in cui la togliamo. Anche all’aperto, se le persone sono molto vicine. Poi comunque bisogna ricominciare a vivere: non è che per il rischio di meteoriti stiamo tutti nascosti nelle cantine”.

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Fonte:https://www.affaritaliani.it/, Pubblicato il:

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