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Vaccini e guerra, lo strano “legame” Amodeo: “Si stanno ripetendo gli stessi schemi”

 

Tentativi di mediazione, missili e distruzione. Il conflitto in Ucraina prosegue mentre le delegazioni di pace cercano l’accordo per la conclusione delle ostilità. L’eco delle armi non risparmia di colpire mediaticamente in primo luogo l’opinione pubblica italiana ed europea. La narrazione semplificata tra buoni e cattivi, tipica di un manicheismo di maniera, rischia di condurre, se ancora estremizzata, ad un vicolo cieco. La polarizzazione delle posizioni conduce ad una visione binaria che sfugge alla complessità della guerra ma soprattutto ai rischi di un conflitto mondiale.

Come sottolinea il giornalista Francesco Amodeo, il meccanismo posto in atto dai media con la guerra rispecchia lo stesso processo costruito durante la pandemia. La divisione morale, di principio e per alcuni versi addirittura antropologica elaborata dal mainstream per delineare No-Vax e Pro-Vax, viene ora replicata tra presunte posizioni filo-Putin o No-Putin. Per Amodeo però una differenza netta e drammatica esiste tra le due questioni, quella vaccinale e il conflitto bellico: se nel primo caso l’opera di convincimento poteva favorire in maniera decisiva una fazione piuttosto che l’altra, ora la guerra potrebbe invece portare ad una tragedia senza vinti e vincitori.

“Gli schemi che abbiamo già visto con la pandemia si stanno ripetendo con la guerra. Hanno creato la divisione tra no-vax e pro-vax. I no-vax venivano oscurati, attaccati e invitati nelle trasmissioni uno contro tutti. Questa è una situazione diversa. Mentre quella divisione era funzionale a qualcuno, avendo fatto credere ad alcuni di avere una superiorità morale, facendogli credere che tale superiorità avrebbe potuto renderlo immune dalle conseguenze del virus. Questa volta dobbiamo invece capire che nessuno è immune dalle conseguenze di una guerra. Se noi non continuiamo a far capire agli italiani l’importanza della neutralità e ci troveremo ad allargare il conflitto, che tu sia no-vax o pro-vax, pro-Putin o No-Putin, finirai comunque sotto le bombe come tutti gli altri. Ripetere lo schema che era servito per la divisione tra No-vax e pro-vax, volendo riproporlo per la guerra, a cui nessuno è immune, è una follia a cui si stanno prestando i nostri media e gli italiani, purtroppo, che invece di chiedere la neutralità iniziano a tifare come se fosse una partita di calcio. Questo è folle: da questa battaglia usciamo tutti sconfitti se il conflitto si allarga come qualcuno vuole che accade. Stiamo permettendo a Stati Uniti e Nato di mettere bocca in un conflitto che hanno causato loro e che hanno tutto l’interesse ad allargare. Ricordate quando vittoria Nuland disse “Fuck Europe” sul nuovo governo di Kiev? Oggi ci vorrebbe qualcuno che dicesse “Fuck Usa”: le trattative con l’Ucraina le deve gestire l’Europa. Purtroppo siamo governati da un’Unione europea che è vassalla degli Stati Uniti”.

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Fonte:https://www.radioradio.it/, Pubblicato il:

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