Scienza e tecnologia

Covid, scontro nell'Ue sulla quarta dose. Bassetti: “Io non la farei”

“I dati sulla quarta dose non sono così favorevoli”

“Non farei oggi la quarta dose con questo vaccino. Dopo l’estate vedremo. Con buona pace di chi vorrebbe, senza supporto scientifico, proporla (o forse imporla) a tutta Europa”. Così Matteo Bassetti entra – a gamba tesa – nel dibattito sul secondo “booster”, che secondo alcuni non avrebbe senso, visto che il vaccino rischierebbe di essere non aggiornato sul mutamento delle varanti.

Il direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ha precisato di essere contrario alla prescrizione della quarta dose per i tutti i cinquantenni, ma non alla sua somministrazione ai pazienti fragili, per i quali invece un’altra dose sarebbe fondamentale per stimolare il sistema immunitario.

Secondo booster già approvato negli USA, incertezza in Europa

Il dibattito scientifico è molto acceso. Mentre la FDA, ente regolatore americano, ha approvato la quarta dose per tutti gli Over 50 e, in certe condizioni, anche per i più giovani, in Europa ci sono diversi orientamenti. Ema (l’Agenzia europea per i medicinali) sta ancora raccogliendo i dati da esaminare, quindi ognuno va per conto suo. Italia, Germania e Olanda spingono affinché l’Unione europea raccomandi il secondo booster a tutti gli Over 60, mentre la Francia ha aperto agli Over 80, che è l’età suggerita anche dalla Fondazione Gimbe.

Le aziende interessate, BioNTech e Pfizer, ribadiscono che la quarta dose è necessaria e le autorità europee, pur non avendo ancora chiarito la platea a cui somministrarla, avvisano: “Il Covid è ancora molto presente, con indicatori in aumento in diversi Paesi dell’Ue, compresi in alcuni casi i ricoveri e la mortalità. Quindi la vaccinazione rimane essenziale”, afferma la commissaria europea per la salute Stella Kyriakides.

Eppure Bassetti spiega che “mentre la terza dose è stata determinante come booster, i dati sulla quarta non mi pare che siano così favorevoli come lo erano quelli della terza. Ci sta che l’industria farmaceutica voglia spingere per la quarta dose, il loro mestiere è quello di vendere. Ma il nostro mestiere di medici ed esperti è di dire se si debba fare una nuova campagna di vaccinazione di massa questa estate. Io non me la sentirei di dire di sì, che si deve fare”. Tutto e il contrario di tutto, come ci siamo ormai abituati a sentire nel corso di oltre due anni di crisi pandemica.

LINK ORIGINALE

Fonte:https://www.affaritaliani.it/, Pubblicato il:

Related Articles

Back to top button